⚠️

⚠️I miei sono #spacci, non recensioni vere; quindi, mi scuso con autori e editori per il mio modo bizzarro di esprimermi, ma vi assicuro che i libri di cui parlo mi sono piaciuti moltissimo. Tre emoji è il punteggio massimo.

lunedì 10 aprile 2023

Il segreto di Eva di Amy Harmon

 Incollats,

cosa succede se "Uccelli di Rovo" si va a incontrare con la storia di Don Pietro Pappagallo? Lo scoprirete leggendo Il segreto di Eva di Amy Harmon edizioni Newton & Compton.

Lo so, ho azzardato un paragone tra una storia di fantasia anche un po' trash (scusate, ma per me "Uccelli di Rovo" è una trashata vintage) e la storia vera di un eroe e uno che per conto mio andrebbe fatto santo. Ma vi dico subito che la Harmon ha preso ispirazione dalla storia vera sia di don Pietro (martire delle Fosse Ardeatine assieme a oltre trecento altre persone) che non nomina ma trasforma un po' facendolo diventare il protagonista Angelo, e da quella di Mons. O'Flaherty, che inserisce come personaggio reale nel cast per tessere la trama di questa storia d'amore tra Eva, ebrea, e Angelo, prete cattolico americano di nascita ma trapiantato da bambino in Italia.

La Harmon ammette di aver fatto degli errori, non se li fa passare come licenze poetiche, per fortuna, ma dice di aver consultato degli italiani e dei sacerdoti cattolici, ma sulla liturgia l'ho trovata insufficiente. Primo: il centro della messa non è il "sermone" che per altro si chiama "omelia", ma l'Eucaristia. E questa è la grossa differenza tra i protestanti di qualunque estrazione (calvinista, luterana, ecc.) e i cattolici. Secondo, fino al 1970, se non ricordo male, ma di sicuro dopo il Concilio Vaticano Secondo e sotto Paolo VI, si pregava in latino. TUTTI. Mia madre ancora se le ricorda le preghiere in latino – e vi dico che è una che in chiesa ormai ci va solo ai funerali.

Scusate, ma al trentaduesimo romanzo e alla novantesima fiction con don e padri mescolati tra loro sbotto anche io.

Ma torniamo al romanzo, perché nonostante la mia crisi da ex prof di religione è un bellissimo libro, una storia d'amore con una morale sottostante che va al di là del diritto canonico e che insegna che in tempo di guerra è l'amore che vince su tutto, anche sulla morte. Angelo ed Eva si incontrano da bambini, sono amici, molto amici e s'innamorano, ma non possono sposarsi per colpa delle leggi razziali.

Allora lui si fa prete, perché afferma di avere la vocazione vedendo la statua di San Giorgio di Donatello (anche qui, Amy, una foto della statua potevi anche guardarla...) per combattere dei draghi che all'inizio sono parte del suo passato, ma poi si chiameranno nazifascisti.

Eva è un'ebrea ortodossa fino al midollo, che con fatica dovrà adattarsi alla finzione di non esserlo, così come a venire meno a certi precetti connaturati nella sua comunità, come lo stare vicini a tutti i costi, che sono costati la vita a molta gente che – altrimenti – si sarebbe potuta salvare dai campi di concentramento. Così succede a suo padre, ad esempio.

Il romanzo è scandito dalle "confessioni" di Eva e in parte di Angelo, ovvero, pezzetti di diario dove viene anticipata una scena successiva o commentata una precedente.

Nel complesso, Incollats, il romanzo, ambientato tra Firenze e Roma, è uno dei migliori cavalcanti il tropo Seconda Guerra Mondiale, ebrei nascosti, lotta contro i nazifascisti. La storia d'amore è inserita bene e ha un suo perché anche nel modo in cui si sviluppa.

Per questo trope in una scala che va da 0 al 10 de "La vita è bella" di Benigni darei un bel 7 e mezzo.

Non commento, invece, la copertina che ritroviamo in almeno altri 3 libri e che c'entra come le olive nella cioccolata calda. Ma confido che Newton & Compton si stia rifacendo ultimamente, ha mandato in disintossicazione i grafici, anche se non ha ancora tolto gli alcolici dal reparto editor e traduzioni.

Valutazione: ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐/5

Piantometro 😭 😭 😭/3

Figometro. 😍😍/3

Romanticometro: 🌸🌸🌸/3

Minchiometro 🔥/3

Kellanometro 💖💖/3

Martilallimetro: 🕵🏼🕵🏼/3

Sclerometro 🤬 🤬 🤬/3

Buzzometro -

Schiavometro -

⚠️I miei sono #spacci, non recensioni vere; quindi, mi scuso con autori e editori per il mio modo bizzarro di esprimermi, ma vi assicuro che i libri di cui parlo mi sono piaciuti moltissimo.

Tre emoji è il punteggio massimo.

I parametri dei miei metri sono:
Piantometro 😭 😭 😭 se il libro è commovente
Figometro. 😍😍😍 se il protagonista e i personaggi sono belli
Minchiometro 🔥🔥🔥 se il protagonista maschile oltre che bello è uno che...insomma, ci capiamo. Un po' spicy-hot, quanto pepe c'è.
Kellanometro 💖💖💖 l'originalità
Sclerometro 🤬 🤬 🤬 quando sclero per i colpi di scena, per le situazioni trepidanti (prima era incluso nel minchiometro)
Buzzometro 😂 😂 😂 quanto fa ridere, quando ci sono scene comiche.
Schiavometro 🖼 🖼 🖼 La copertina. 
Kellanometro e Buzzometro derivano da due personaggi di due libri che ho letto.
Schiavometro perché il mio grafico si chiama Schiavo di cognome (e a detta solo sua 😂, anche di fatto!)
Da oggi ai metri aggiungo il Romanticometro 🌸🌸🌸 per il romanticismo (quando c'è amore ma non sesso da Minchiometro), il Martilallimetro per la suspense 🕵🏼🕵🏼🕵🏼 e il LGBTQIA+metro 🌈🌈🌈 per quanto arcobaleno c'è nella storia, se c'è. Sempre con un punteggio massimo di 3 emoji. 

TRAMA
1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.

domenica 2 aprile 2023

Farò di tutto per tornare da te di Kristin Harmel

 Incollats,

eccomi qui di ritorno con una quantità assurda di spacci! Cercherò di essere veloce anche perché ultimamente mi è venuta una pigrizia assurda. Sarà che non c'è anno in cui cambino l'ora da solare a legale che io non la senta come un orso che non vuole svegliarsi dal letargo. Sarà la primavera, saranno le 50 primavere che su di me le sento come se fossero 90. Cioè mia mamma va per gli 84 ed è più vispa di me.

I primi tre spacci, che poi sarebbero cinque, riguardano il mio monotematismo di questo periodo nelle mie ricerche per "Graziella".

Inizio con un romanzo che ho comprato in offerta la scorsa estate e che a prezzo pieno è piuttosto alto. Non entro nel merito delle polemiche sui prezzi degli e-book, perché potrei scriverci un saggio assieme alla teoria delle stelle mute (cui si accompagna).

Parliamo del romanzo che è a dir poco stupendo: Farò di tutto per tornare da te di Kristin Harmel edizioni Garzanti.

Trope: Seconda Guerra Mondiale, military romance, historical romance, Parigi. Ci metto pure questa città che ho scoperto di recente essere spesso protagonista di storie sulla 2WW. E aggiungerei il tropo che in un'altra occasione ho definito Miep Gies, dal nome di una delle persone che hanno aiutato Anna Frank a nascondersi.

La storia parte da lontano, ma non così tanto da renderla noiosa e inizia dalla fine, ovvero dal 2002 quando sta per compiersi l'epilogo che vedremo solo alla fine come è giusto che sia. Già vi anticipo che l'autrice ha avuto la genialità di lasciar intuire delle cose al lettore che portano per tutto il tempo della lettura a fare congetture che accompagneranno sapientemente tutta la lettura. Insomma, getta degli ami che contribuiscono a domandarsi come andrà a finire, chi è chi, insomma, una nota di suspense in più in un romanzo già stupendo per conto suo.

Prima di una storia d'amore, il libro è la storia di un'amicizia, quella tra Ruby e Charlotte e su quest'amicizia si baseranno gli anni che da prima a durante la Seconda Guerra Mondiale attanaglieranno Parigi e tutto il mondo.

Ruby è americana e si è trasferita a Parigi dopo il matrimonio, qui spera di vivere nella magia della ville Lumière di quell'epoca, tra arte e bellezza, ma l'incanto dura poco a causa della guerra. Charlotte è un'adolescente sua vicina di casa. È ebrea, come tutta la sua famiglia, ma in Ruby trova una sorta di esoticità che l'ortodossia del dolcissimo quanto ingenuo padre di Charlotte non le permette, ma comprende.

Il marito di Ruby è invischiato in qualcosa di misterioso, che solo dopo molta sofferenza, la donna scoprirà essere una rete di salvataggio e fuga per piloti inglesi abbattuti su territorio francese.

Ma non vado oltre, perché in ballo arriveranno altri due personaggi fondamentali nella storia che preferirei non spoilerare.

Vi dirò solo che il piantometro qui regna sovrano.

Per questo trope in una scala che va da 0 al 10 de "La vita è bella" di Benigni darei un bel 9.

Valutazione: ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐/5

Piantometro 😭 😭 😭/3

Figometro. 😍😍😍/3

Romanticometro: 🌸🌸🌸/3

Minchiometro 🔥/3

Kellanometro 💖💖/3

Sclerometro 🤬 🤬 🤬/3

Schiavometro 🖼 🖼/3

⚠️I miei sono #spacci, non recensioni vere; quindi, mi scuso con autori e editori per il mio modo bizzarro di esprimermi, ma vi assicuro che i libri di cui parlo mi sono piaciuti moltissimo.

Tre emoji è il punteggio massimo.

I parametri dei miei metri sono:
Piantometro 😭 😭 😭 se il libro è commovente
Figometro. 😍😍😍 se il protagonista e i personaggi sono belli
Minchiometro 🔥🔥🔥 se il protagonista maschile oltre che bello è uno che...insomma, ci capiamo. Un po' spicy-hot, quanto pepe c'è.
Kellanometro 💖💖💖 l'originalità
Sclerometro 🤬 🤬 🤬 quando sclero per i colpi di scena, per le situazioni trepidanti (prima era incluso nel minchiometro)
Buzzometro 😂 😂 😂 quanto fa ridere, quando ci sono scene comiche.
Schiavometro 🖼 🖼 🖼 La copertina. 
Kellanometro e Buzzometro derivano da due personaggi di due libri che ho letto.
Schiavometro perché il mio grafico si chiama Schiavo di cognome (e a detta solo sua 😂, anche di fatto!)
Da oggi ai metri aggiungo il Romanticometro 🌸🌸🌸 per il romanticismo (quando c'è amore ma non sesso da Minchiometro), il Martilallimetro per la suspense 🕵🏼🕵🏼🕵🏼 e il LGBTQIA+metro 🌈🌈🌈 per quanto arcobaleno c'è nella storia, se c'è. Sempre con un punteggio massimo di 3 emoji. 

TRAMA
Una donna pronta a cambiare la sua vita.
L’orrore della guerra che fa sentire la sua eco.
Un amore che deve essere più forte di tutto.
Per le strade illuminate di Parigi, Ruby si era immaginata una vita piena di fascino e magia. Ma nulla è andato come sperava. Ormai non è più il tempo di scambiarsi confidenze e sogni con Charlotte, la bimba ebrea che vive nel suo palazzo, mentre ammirano Notre-Dame e il lento scorrere della Senna. Perché l’eco minacciosa della guerra si fa sentire sempre più vicino e Charlotte è presto costretta a indossare la stella di David, un simbolo che per lei significa molto e che ora le appare all’improvviso incomprensibile. Niente intorno a Ruby è più lo stesso. Tutto le fa paura. Fino al giorno in cui un uomo ferito bussa alla sua porta: è Thomas, un pilota della raf in cerca di aiuto per non cadere nelle mani naziste. Grazie a lui, Ruby scopre l’esistenza di una rete nascosta di uomini e donne pronti a rischiare la propria vita per salvare gli altri. Le basta un attimo per decidere di unirsi a loro. Vuole prendersi cura di Thomas. Ma non solo: la famiglia di Charlotte è stata deportata in un campo di concentramento, insieme a migliaia di altri ebrei. Ora Ruby deve fare di tutto per proteggerla. In un mondo sconvolto, giorno dopo giorno, Ruby e Thomas si avvicinano sempre di più e aprono il loro cuore, per permettere all’amore di vincere. Ma in quei tempi bui non c’è spazio per le emozioni. C’è spazio solo per l’orrore. E Ruby si trova davanti a scelte difficili: salvare Charlotte o rinunciare alla propria felicità, perdendo Thomas per sempre. Scelte che lasciano sul cuore una cicatrice che forse non scomparirà mai.

lunedì 27 marzo 2023

The Hunter: The Blackwood Castle series di Laura Pellegrini

 Incollats,

non sono fuggita a rincorrere i monostellatori incalliti, ma ho da fare per chiudere in bellezza la mia carriera di scrittrice!

Nonostante ciò, il tempo per leggere l'ho trovato e sono felice di spacciarvi tre libri molto diversi tra loro. Gli spacci sono veloci, ma le letture meritano!

Bentornati al castello Blackwood! Con The Hunter: The Blackwood Castle series di Laura Pellegrini

Che dire di questo quarto romanzo?

A parte che Laura Pellegrini ed io siamo gemelle a distanza per diverse cose, anche per il nome della figlia, siamo uscite lo stesso giorno, lei con Hunter, io con Stefano, ed è lei che mi ha spedito la penna della serie che vinsi qualche tempo fa!

Ed è così che ho scoperto la persona e l'autrice.

Ma il personaggio già l'avevo puntato dalla sua apparizione nel romanzo Wolf's kiss che apriva le danze e le porte del castello.

Partiamo dalla rivisitazione, retell o come volete chiamarla. Io sono una delle poche che in "Once Upon a time" non amava molto la coppia Biancaneve + Principe, fan, come la maggior parte, molto di più di Emma + Hook. Ma, detto ciò, sappiate che non c'entra una cippalippa. Lo dico solo per introdurre il fatto che Biancaneve non è mai stata la mia fiaba preferita e che delle varie versioni ho apprezzato molto quella con il cacciatore Chris Hemsworth, ed è più o meno con le sue fattezze che mi sono immaginata Hunter, il cacciatore di Laura Pellegrini.

Lui è qualcosa di indescrivibile. Il suo tormento, la sua ossessione, la sua anima così profondamente turbata dalla vita è come un mordente che impregna te, lettrice, e ti tracina dentro al suo vortice senza capire del tutto, non finché non si mettono a posto i tasselli e White non solo fa il suo ingresso in scena, ma con lei si svelano alcune cose che non spoilero perché mai come in questo libro è difficile parlarne senza rovinare la lettura e la sorpresa.

Parliamo dello stile, una prosa quasi, il tono della fiaba, mantenuto da tutte le autrici, qui assume livelli eccezionali. Sembra di sorvolare le vicende, di viverle come un fantasma che aleggia sopra la storia, i personaggi, le situazioni. È strano, particolare e per me bellissimo. Perché mi sono sentita sì dentro lo struggimento di Hunter, ma soprattutto come se fluttuassi sopra alla storia e la osservassi dall'alto, come una spettatrice privilegiata.

Per questo è stato un viaggio emozionante. Diverso perché speciale. Una lettura che, ancora una volta, smentisce gli articoli smonta-romance che escono periodicamente dai denigratori del genere e che non ci capiscono un'emerita ma devono comunque dire la loro per far ginnastica alle dita sulla tastiera.

È un libro, come e forse più degli altri usciti fino ad ora, che ti lascia sbalordita quando termini la lettura.

Io, personalmente, non uscirò viva alla fine di questa serie! Ho una certa...

Andiamo coi metri!

Valutazione: ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐/5

Piantometro 😭 😭/3

Figometro. 😍😍😍/3

Romanticometro: 🌸🌸/3

Minchiometro 🔥🔥🔥/3

LGBTQIA+metro: 🌈🌈/3

Kellanometro 💖💖💖/3

Sclerometro 🤬 🤬/3

Schiavometro 🖼 🖼/3

⚠️I miei sono #spacci, non recensioni vere; quindi, mi scuso con autori e editori per il mio modo bizzarro di esprimermi, ma vi assicuro che i libri di cui parlo mi sono piaciuti moltissimo.

Tre emoji è il punteggio massimo.

I parametri dei miei metri sono:
Piantometro 😭 😭😭 se il libro è commovente
Figometro. 😍😍😍 se il protagonista e i personaggi sono belli
Minchiometro 🔥🔥🔥 se il protagonista maschile oltre che bello è uno che...insomma, ci capiamo. Un po' spicy-hot, quanto pepe c'è.
Kellanometro 💖💖💖 l'originalità
Sclerometro 🤬 🤬🤬 quando sclero per i colpi di scena, per le situazioni trepidanti (prima era incluso nel minchiometro)
Buzzometro 😂 😂😂 quanto fa ridere, quando ci sono scene comiche.
Schiavometro 🖼 🖼🖼 La copertina. 
Kellanometro e Buzzometro derivano da due personaggi di due libri che ho letto.
Schiavometro perché il mio grafico si chiama Schiavo di cognome (e a detta solo sua 😂, anche di fatto!)
Da oggi ai metri aggiungo il Romanticometro 🌸🌸🌸 per il romanticismo (quando c'è amore ma non sesso da Minchiometro), il Martilallimetro per la suspense 🕵🏼🕵🏼🕵🏼 e il LGBTQIA+metro 🌈🌈🌈 per quanto arcobaleno c'è nella storia, se c'è. Sempre con un punteggio massimo di 3 emoji.

Attenzione

Se mi contatti, con qualunque mezzo, social o e-mail, controlla di conoscere alcune cose: 1. Se vuoi che io collabori con te e che legga i tuoi libri, vedrai che non faccio collaborazioni a parte tramite Romance Book (che puoi contattare chiedendo di me, ma non è detto che io possa comunque essere colei che leggerà il tuo libro). 2. Se mi contatti per leggere i miei libri premurati almeno di sapere cosa scrivo. Alcuni libri sono pubblicati da CE e dovresti sentire loro. Io NON mando cartacei, perché non posso permettermeli neanche per me. Per questo, visto che in un modo o nell'altro voi schifate il digitale, non chiedermi la collaborazione. 3. Non intendo aprirmi un profilo Wattpad per NESSUN motivo. Idem per Facebook. Ho i miei problemi importanti per odiare a morte quei due siti. Grazie per la comprensione.